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Il progetto che Carme Pinòs ha elaborato per il quartiere di Novoli sfrutta un lotto di terreno situato all’estremità della fascia assegnata per le tre costruzioni presentate in queste pagine. Il lotto è il più lontano dei tre rispetto alla via di Novoli e come gli altri due gode di un privilegiato affaccio sul parco centrale. L’impianto, risultato di un non facile confronto con le prescrizioni urbanistiche, è ad U e la corte è scavata tra i tre volumi che compongono il corpo di fabbrica, la cui impronta segue quella stabilita dall’andamento viario. Mentre la corte si apre verso il verde, gli spazi comuni degli appartamenti sono per lo più orientati ad es. interpretando i vincoli tipologici impliciti nell’incarico che le è stato conferito., l’architetto spagnolo ha disegnato un complesso che si caratterizza per gli scarti che si colgono nel montaggio dei volumi, sottoposti a decisi slittamenti sia per quanto riguarda l’organizzazione planimetrica sia per quello che concerne il loro profilo. Le coperture, infatti, hanno inclinazioni contrastanti e sembrano incrociarsi secondo tre assi distinti, mentre le impronte dei tre volumi emergenti si imprimono sul basamento senza seguirne i profili, dettati dall’assetto viario. Il basamento è destinato ad accogliere gli spazi commerciali e gli accessi ai garage sotterranei; contiene una corte che si prolunga con due bracci protesi verso i perimetri del lotto. L’intera costruzione sembra poggiare su un podio trasparente, rispetto al quale i volumi dove sono distribuite le abitazioni, staccandosi con leggere rotazioni, assumono un aspetto vivacemente contrastante. Questo effetto è sortito dal rivestimento in pietra o in ceramica, nel quale sono ritagliate le aperture verticali distribuite con ritmo mosso, e su piani che non sempre sono perpendicolari. Questo rivestimento continuo, che sembra avvolgere come una lamina priva di interruzioni i tre volumi, cede però il posto al tamponamento prevalentemente vetrato previsto per i prospetti sulla corte le tre facciate interne, inoltre, hanno profili sinuosi a differenza di quelli che i corpi residenziali presentano all’esterno. Sono costituite da serramenti con vetri serigrafati per proteggere gli ambienti interni, anche questa improvvisa variazione sia nell’uso dei materiali sia nel disegno, conferisce alla corte, articolata dai passaggi pedonali di cui si diceva, un carattere urbano che bene esprime la peculiarità dell’edificio, sorta di cerniera tra il parco e la parte più urbana del nuovo quartiere. |
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